MERCOLEDI’ / DOMENICA
MISTERI DELLA GLORIA

I. LA RISURREZIONE DI GESÙ

«Passato il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare il sepolcro. Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per lo spavento che ebbero di lui le guardie tremarono tramortite. Ma l’angelo disse alle donne: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui. E risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. E ora andate e dite ai suoi discepoli che egli è risorto dai morti e vi precede in Galilea; là lo vedrete”» (cfr. Mt 28,1-7).

«Felice chi vive in Cristo, in quanto Via, Verità e Vita. Porta i frutti del tralcio che riceve la linfa vitale da Gesù Cristo! San Paolo, per esprimere l’ineffabile realtà dell’incorporazione del cristiano alla vita divina, ha coniato parole nuove, anche se ancora inadeguate: “Noi siamo morti con Cristo – commortui” (2Tm 2,11), “Noi siamo stati sepolti con lui – consepulti”(Rm 6,4), “Con lui siamo risuscitati – conresuscitati” (Ef 2,6), Con lui siamo stati vivificati – convivificavit” (Ef 2,5); “E con lui regneremo eternamente – nos consedere fecit” (Ef 2,6). Tutti gli esercizi di pietà sono mezzi per incorporarci con Cristo: ma il mezzo più diretto è la vita eucaristica» (SP, giugno-luglio 1963).

«Il processo di santificazione è un processo di cristificazione: “fino a che non sia formato Cristo in voi” (Ef 4,19). Perciò saremo santi nella misura in cui viviamo la vita di Gesù Cristo; o meglio, secondo la misura in cui Gesù Cristo vive in noi: “II cristiano è un altro Cristo”. È quello che san Paolo dice di sé: ‘Vivo io, ma non più io, bensì vive in me Cristo”. Questo si forma in noi gradatamente fino “all’età matura di Gesù Cristo”, come gradatamente cresce il bambino sino a uomo adulto» (SP, 1 ottobre 1934).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Altri spunti di meditazione

Verità – «Se uno è in Cristo, è una creatura nuova» (2Cor 5,17)
Via – La virtù della speranza
Vita – Spirito di Dio, infondi in me la vita del Risorto!

II. L’ASCENSIONE DI GESÙ

«Gesù disse ai suoi discepoli: “Voi avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra”. Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo… Allora essi tornarono a Gerusalemme dal monte degli Ulivi. Entrati in città, salirono nel locale del piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro, Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo e Simone lo Zelota e Giuda, figlio di Giacomo. Tutti costoro attendevano costantemente con un cuor solo alla preghiera con le donne e Maria, la madre di Gesù, e con i fratelli di lui» (cfr. At 1,6-12).

«Maria portò sulle sue braccia la Chiesa nascente. Ella guidò gli apostoli nella preghiera, là, nel Cenacolo, in attesa dello Spirito Santo che sollecitò dal cielo con le sue suppliche. E fu partecipe dei doni che lo Spirito Santo diede agli apostoli, anzi ne fu arricchita in modo più eccellente. E la Chiesa cominciò a dilatarsi e subito cominciarono le persecuzioni. Maria ebbe l’ufficio di illuminare gli apostoli, di sostenerli nelle difficoltà, di pregare costantemente per essi. Maria rimase come il Vangelo vissuto in mezzo alla Chiesa appena nata» (APDDM 1958, 186).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Altri spunti di meditazione

Verità – «Cristo siede alla destra di Dio e intercede a nostro favore» (Rm 8,34)
Via – Un forte senso di appartenenza alla Chiesa
Vita – Spirito di Dio, infondi in me l’amore alla Chiesa!

III. LA PENTECOSTE

«M entre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi» (cfr. At 2,1-4).

«Noi non abbiamo ancora l’ideo esatta, precisa, alta, di ciò che lo Spirito Santo è per noi… L’anima veramente abitata dallo Spirito Santo pensa, opera, prega, parla in Gesù Cristo e quasi si fa voce e lingua di Gesù Cristo. Tutto l’essere, tutto l’operare, tutta la vita è di Gesù Cristo… Ciò che importa e l’unica cosa veramente necessaria è far vivere in noi la vita di Cristo. E Gesù Cristo viene nell’anima
per mezzo dello Spirito Santo. Chiediamo questo dono in compagnia di Maria che attese, nella preghiera, con gli apostoli, la discesa del divino Paraclito»
(AFSP 1946-1949, 378.380).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Altri spunti di meditazione

Verità – «II frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé» (Gal 5,22)
Via -Sintonia con i doni dello Spirito
Vita – Spirito di Dio, infondi in me i tuoi doni!

IV. L’ASSUNZIONE DI MARIA

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Nel cielo apparve poi un segno grandioso: ” una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e il figlio fu subito rapito verso Dio e verso il suo trono» (cfr. Ap 12,1-5).

«Vi è una cosa che non entrerà mai in Paradiso: la tristezza. Dovete nutrire uno spirito di santa letizia ed essere sempre contenti. Non dire soltanto: ‘Lo faccio e pace”,ma essere contenti di fare la volontà di Dio… La vostra missione è una missione di gioia! ll segreto è la gioia che viene da Dio, nostra eterna felicità! Imitate in questo la Madonna. Chi consolò gli apostoli dopo l’ascensione di Gesù al cielo mentre la Chiesa stava nascendo? Maria!
Se non sapete prendere le anime con la gioia, credete di poterle prendere con la tristezza? La gioia è preludio di paradiso ed è propria di tutte le anime che vivono in intima unione con Gesù» (AS, giu­gno 1942).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Altri spunti di meditazione

Verità – «Dio ama chi dona con gioia» (2Cor 9,7)
Via – L’ottimismo e la fiducia
Vita – Spirito di Dio, infondi in me la gioia dei figli di Dio!

V. MARIA REGINA

Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi”» (cfr. Lc 1,46-55).

«Chi vuole essere apostolo e non fa entrare Maria nella sua vita, si priva di un aiuto indispensabile. L’apostolo deve essere santo per santificare, sapiente per istruire, zelante per superare gli ostacoli che incontra. L’apostolo deve santificare la mente in una fede sempre più sapiente e viva; santificare la volontà in una docilità sempre più informata a Dio; santificare il cuore in unione di desideri, di disposizioni e di vita con il Cuore di Gesù; santificare il corpo perché sia riservata a Dio ogni energia. Per tutto questo l’apostolo ha bisogno di Maria»
(RA, maggio 1956).

Padre nostro, 10 Ave Maria, Gloria
Altri spunti di meditazione

Verità -«Dio vuole ricapitolare in Cristo tutte le cose, (Ef 1,10)
Via – Guardare con gli occhi di Cristo i bisogni del mondo
Vita -Spirito di Dio, plasma in me il cuore di Gesù!

SALVE REGINA
Salve, Regina, Madre di misericordia, vita,
dolcezza e speranza nostra, salve!
A te ricorriamo, esuli figli di Eva,

a te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.
Orsù, dunque, avvocata nostra,
rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci dopo questo esilio Gesù,

il frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.